Storia
Su una collina a pochi chilometri dal mare, i cui benefici
influssi climatici giungono fin qui, sorge Castagneto Carducci,
le cui origini risalgono agli ultimi Longobardi.
Il territorio è però segnato
dalla presenza degli Etruschi e dei Romani, dei quali sono
stati ritrovati numerosi reperti.
Dai Longobardi il castello di Castagneto passò ai
potenti conti di Donoratico tra cui Gherardo, che diede il
nome alla famiglia della Gherardesca.
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Per
ricompensare i Pisani dell'aiuto ricevuto nella conquista dell'Italia
meridionale, l’imperatore Arrigo VII donò loro tutti
i castelli della zona e, grazia all'amicizia che legava i Gerardesca
alla Repubblica pisana, Castagneto assunse un'importanza crescente.
La storia di Castagneto si arricchisce nei secoli anche di
leggende, come quella legata al ritrovamento del crocifisso
di S. Colombano.
Lo splendido crocefisso ligneo, di scuola pisana del XII/XIII
secolo, fu tratto illeso dalle macerie del convento degli Agostiniani
e portato in solenne processione nell'oratorio della Compagnia
del SS. Sacramento, dove si trova ancora oggi.
Nel 1345 il castello venne rinforzato con una torre che oggi
non esiste più e nel 1405 passò dalla repubblica
pisana alla repubblica fiorentina per costituire, nel 1408,
insieme ai castelli di Donoratico, Bolgheri e Bibbona, il capitanato
di Campiglia.
Di qui iniziò la lunga lotta di emancipazione dai conti
della Gherardesca che durò fino al 1849, data in cui
l'ultima transazione tra il comune e il conte Guido Alberto
calmò gli animi della popolazione ribelle, tra cui il
dott. Michele Carducci, padre di Giusuè che qui era
giunto con la famiglia il 28 ottobre del 1838. |