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Sorprese
Ecco allora che percorrere il labirinto di stradine, sentieri e carrareccie
che si snoda tra folte macchie, isolate fattorie e borghi che paiono
affacciarsi dalla finestra del tempo su paesaggi di selvaggia dolcezza,
diviene un gioco, una caccia al tesoro.
La strada dei vini, tra profumo di fungaie e fienagioni, non
nega la sorpresa della fattoria che vende ancora, direttamente,
questi nettari di vigna, magari insieme ad altre prelibatezze
della “produzione propria”: miele, salumi, olio
extravergine di oliva.
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E poi rituffarsi
nell'incredibile macchia della Magona, soffermarsi all'ombra
della Torre di Donoratico, rifugio del Conte Ugolino, o godere
il panorama da Sassetta per terminare in pieno medioevo a Suvereto
o a Campiglia.
Si scopre così, al termine di questo gioco, che i magnifici
vini si sposano perfettamente alle specialità locali:
selvaggina, carni alla brace, umidi con le olive, pappardelle
alla lepre, sono solo alcuni dei piatti tipici della zona.
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